Lo scorso 19 marzo, a Gaeta, si è svolto il convegno dal titolo “OASII 2025: Il futuro dei servizi idrici tra tecnologia e risorse”. Il Presidente di ANEA, purtroppo, non ha potuto essere presente per motivi indipendenti dalla sua volontà. Tuttavia, ha ritenuto importante inviare questo messaggio per esprimere il suo contributo riguardo al tema “Sistemi idrici in Italia: quale futuro?” .
«Gentilissimi,
sono davvero spiacente di non poter essere presente a questo importante e bell’evento per cui mi ero già organizzato, ma lo sciopero nazionale dei lavoratori delle ferrovie ha reso impossibile lo spostamento dal Veneto nei tempi in cui avevamo preventivato il mio viaggio.
Mi avrebbe fatto molto piacere partecipare all’interessante panel pomeridiano per offrire un contributo e qualche valutazione sul futuro dei sistemi idrici in Italia anche in virtù del ruolo di osservatori e attori privilegiati che i nostri enti d’ambito hanno oggi, visto che ci è stato assegnato il ruolo di gestione dei fondi del Pnrr che stanno portando ricadute importanti in chiave di miglioramento infrastrutturale e di sostenibilità del sistema.
Colgo comunque l’occasione di questo messaggio per toccare qualche tematica che di sicuro sarà affrontata nel corso del panel e su cui magari potrete tornare grazie alle vostre esperienze dirette.
Uno dei temi più importanti che dobbiamo tenere in debita considerazione è il tema delle risorse economiche ancora necessarie per l’implementazione dei progetti avviati, in buona parte anche grazie ai fondi del PNRR. Il circolo virtuoso messo in moto necessiterà di altri cospicui investimenti, obbligando territori e gestori a uno sforzo centrale. Come potremo reperire quelle risorse? Credo che le strade possibili siano 4:
- La leva tariffaria, dato che in Italia paghiamo l’acqua molto meno che nel resto d’Europa;
- I fondi europei ordinari, che vanno nella direzione di alcuni obiettivi come il riuso, la sostenibilità e la riduzione degli impatti ambientali e delle perdite;
- Il ricorso alla finanza privata, come testimoniano il ricorso a forme di finanziamento come gli hydrobond, un’esperienza qualificante che vede banche e istituti bancari partner di progetti di innovazione e miglioramento;
- Fondi di dotazione statale, che possono essere destinati dal governo se considererà l’asset idrico strategico per il paese.
Un secondo tema riguarda il rafforzamento della governance locale che, in occasione del PNRR, è stata fortemente chiamata in causa. In questo contesto va compresa la formula strutturale più adeguata per rendere i nostri enti d’ambito solidi e pronti per le sfide che ambiziosi progetti di sviluppo dell’idrico possono porci dinnanzi. C’è bisogno di personale, di strutture adeguate, di riconoscimenti normativi ed economici per rendere i nostri enti appetibili e per contenere la fuga dei collaboratori o per attrarne di nuovi; serve anche, mi sia consentito, il riconoscimento delle responsabilità degli amministratori, che, gratuitamente, si assumono oggi gli oneri e gli onori della gestione degli Egato, le responsabilità di gare o affidamenti in house che valgono milioni di euro, che hanno la necessità di studiare, prepararsi, dedicare tempo al ruolo, senza doverlo ritagliare in spazi difficili da ottenere e coordinare.
Da ultimo, credo avremo la necessità di misurarci con le future sfide relative al cambiamento climatico e all’applicazione di recenti direttive europee che ci obbligano ad adeguarsi, ad avvalerci di competenze specifiche per essere all’altezza delle prove che ci attenderanno. In questo contesto credo che la formazione, e Anea sta già dando prova di saper costruire percorsi altamente professionalizzanti, sarà una delle leve centrali per consentirci di svolgere in serenità il compito gravoso ma affascinante che ci attende.
Credo che insieme, continuando sulla strada della collaborazione e del confronto, saremo in grado di vincere queste sfide.
Grazie a chi, come voi, con impegno e costanza si spende per realizzare iniziative preziose come quella odierna di Gaeta, cui va il mio plauso e cui porgo i più sinceri auguri di proficuo svolgimento».