“Le sfide per gli enti d’ambito sono quelle di una maggiore strutturazione, del potenziamento delle competenze e del mantenimento delle professionalità che vi operano, questioni che passano anche da una riflessione sulla forma giuridica dei nostri Egato”.
Sono questi alcuni dei temi toccati dal Presidente Anea Leonardo Raito al convegno organizzato a Napoli dall’Ente Idrico Campano intitolato “Gli enti di governo d’ambito nel servizio idrico integrato” presso Green Med alla Mostra d’Oltremare.
“Se da un lato i cambiamenti climatici ci hanno messi di fronte a situazioni nuove che vanno affrontate e gestite, come la carenza di risorse idriche e il tema del convogliamento delle acque meteoriche e delle acque da dilavamento urbano, dall’altra i nostri enti hanno dimostrato ampie capacità di garantire il cantieramento di opere come quelle del PNRR che sono frutto di una attenta programmazione effettuata nei piani d’ambito. Sarà opportuno che anche la riforma del testo unico dell’ambiente tenga in debita considerazione le osservazioni che abbiamo codificato nella memoria trasmessa al legislatore: la perimetrazione del nostro confine d’azione, la rivisitazione e semplificazione degli strumenti di programmazione e il rafforzamento dei ruoli degli Egato come regolatori locali sono opportuni per poter calare nel territorio i provvedimenti nazionali e per tendere i territori protagonisti degli obiettivi di sostenibilità ambientale che come sistema paese ci siamo dati”.
