Anea: regolazione servizio idrico più matura

Gli interventi di Marisa Abbondanzieri e Alessandro Mazzei a Ecomondo-Oro Blu
“Siamo a 20 anni dalla Legge Galli, anni che possono essere considerati importanti, interessanti e significativi” ha esordito, nell’aprire il convegno in qualità di coordinatrice, la presidente dell’Anea Marisa Abbondanzieri. “E al di là della facile demagogia che spesso viene fatta nel servizio idrico integrato – ha aggiunto – possiamo definirli anni quasi insperati. Questo perché la Legge Galli rimane una ‘legge di sistema’ che il Paese ha applicato e attraverso la quale ha costruito un terreno in cui il servizio idrico integrato non è più quello di 20 anni fa, ma nemmeno quello di 10 anni fa. Sono stati 20 anni di esperienza, ma anche di democrazia, visto che le assemblee di Ambito, che sono quelle che tengono le fila del servizio idrico integrato nei territori, sono le assemblee partecipate dei Comuni”.I progressi della regolazione del servizio idrico integrato in Italia sono stati tra i temi affrontati nel corso del convegno “Qualità ambientale, investimenti, sostenibilità economica. Le prospettive del servizio idrico integrato” svoltosi a Rimini venerdì 7 novembre nell’ambito di Ecomondo-Oro Blu, a cura del comitato tecnico-scientifico di Ecomondo, dell’Associazione nazionale Enti d’Ambito (Anea), dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti (Atersir) e di Federutility (v. Staffetta 05/11).

A proposito della regolazione del servizio idrico integrato, Abbondanzieri ha sottolineato che “si è cercato di dare il meglio e di costruire un sistema di regolazione che, pur avendo come punto di riferimento fonti internazionali, ha un profilo identitario esclusivamente italiano, con tutte le sue peculiarità”. In questo contesto, con il passaggio alla regolazione nazionale dell’Aeegsi, “siamo allo step dell’inizio della maturazione – ha osservato la presidente di Anea –, dell’individuazione e dell’applicabilità di una procedura più adulta, più articolata e più adeguata. Ciò è dovuto anche al fatto che l’Aeegsi ha messo a punto, anche in seguito al lavoro fatto come coordinamento degli Ambiti, una metodologia che, tutto sommato complessivamente, ha elaborato la regolazione nel biennio 2012-2013 con determinate caratteristiche e adesso (2014-2015) presenta un’impostazione un po’ più robusta, seppur bisognosa di alcuni aggiustamenti. Un sistema che mette la regolazione e anche le gestioni di fronte al sistema della ricerca dei finanziamenti – ha affermato Abbondanzieri – con dei piedi e delle gambe più solide e quindi con possibilità ulteriori che si devono aprire negli anni a venire”.

Tra gli interventi susseguitisi nel convegno, quelli di Giorgio Pineschi (ministero dell’Ambiente) in merito a “Il contributo del servizio idrico integrato alla qualità ambientale”, di Alessandro Mazzei (Anea) in merito allo stato di avanzamento dell’attività di regolazione e di Sandro Artina (Università di Bologna) circa il tema “Altre attività idriche: il caso delle acque meteoriche”. Approfittando della presenza di Pineschi, Marisa Abbondanzieri ha sollecitato il ministero a tenere maggiormente in considerazione gli Enti d’Ambito nei mesi a venire, facendo notare il loro mancato coinvolgimento nel lavoro di definizione dei costi ambientali e della risorsa da esplicitare nella composizione delle tariffe del servizio idrico.

A fare il punto sullo stato dell’arte della regolazione a nome dell’Anea è stato il coordinatore tecnico dell’associazione Alessandro Mazzei, analizzando le caratteristiche del Metodo tariffario idrico (Mti), le prossime sfide della regolazione e le novità normative riguardanti il settore. “Per quanto riguarda novità e punti di forza del Mti – ha osservato Mazzei –, un primo elemento risulta essere la stabilizzazione del quadro regolatorio. Il referendum del 2011 ha avuto come conseguenza un’incertezza per il settore che ha portato ad un blocco dei finanziamenti. Con il nuovo metodo tariffario comincia a diminuire l’incertezza e ad assestarsi il quadro regolatorio. Inoltre con il Mti per la prima volta si riportano sotto un’unica sfera regolatoria tutte le gestioni (sia quelle ex-Mtn che le ex-Cipe, ancora molte, nonostante siano trascorsi 20 anni dalla Legge Galli). L’Italia sta andando verso un sistema di regolazione multilivello – ha proseguito Mazzei – con un livello nazionale che interviene attraverso delle norme regolamentari e un livello locale che opera per regolazione per contratto. Si sta percorrendo una strada non percorsa da altri – ha concluso il coordinatore tecnico di Anea –, strada impegnativa e sfidante, per cui è necessario trovare il giusto equilibrio”.

A chiusura del convegno si è svolta una tavola rotonda sul tema “Incentivi e garanzie per il finanziamento degli investimenti” presieduta da Vito Belladonna (direttore dell’Atersir) alla quale hanno partecipato, oltre alla presidente di Anea, Emanuela Cartoni (Area idrico-ambientale di Federutility), Alessandro Bracaletti (Cassa depositi e prestiti), Corrado Santini (F2i), Vito Colucci (Autorità idrica pugliese) e Fabio Trolese (Viveracqua).

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