Un documento per fare il punto del Servizio Idrico Integrato in Italia.

Il Consiglio Direttivo dell’ANEA del 9 luglio ha approvato il nuovo documento strategico e programmatico su temi di attualità nel SII e sulle loro possibili evoluzioni, per tracciare le linee guida dell’attività dell’Associazione nei prossimi anni. Partendo da un’analisi critica dei passaggi che hanno portato alla Riforma Galli e all’istituzione delle conseguenti autorità ed enti per la gestione, il controllo e la vigilanza, il documento porta in evidenza le carenze, tutt’ora esistenti, del sistema. In primo luogo, la carenza di dati rende difficile una valutazione puntuale dei benefici e dei miglioramenti che la stessa riforma può aver apportato negli ultimi 15 anni. Tuttavia, dall’analisi delle informazioni disponibili si può rilevare una tendenza univoca: la concentrazione degli affidamenti in un numero ristretto di aziende o gruppi industriali, con le evidenti conseguenze non solo in termini di concorrenza, ma anche di asimmetria informativa tra gestori e regolatori. Altra questione affrontata è l’evoluzione del Co.Vi.R.I., nato nel ’95, modificato nel 2006 e nel 2007 – modifiche che ne hanno aumentato progressivamente la dipendenza dall’Esecutivo – fino alla recente trasformazione da Comitato in Commissione, incastonandolo nell’organico ministeriale. Uno studio attento dell’evoluzione del Servizio Idrico Integrato in Italia non poteva non trattare
anche le problematiche relative agli ATO, soprattutto nella loro composizione giacché questa porta i comuni a svolgere una duplice funzione: regolatori, da un lato, e, dall’altro, controllori delle società di gestione di cui sono, spesso, anche soci. Una contraddizione che trova radici nell’impostazione normativa vigente che, se lascia al territorio pochi margini di discrezionalità, non è certo esaustiva ed univoca nella definizione delle linee generali. Da qui l’esigenza di un nuovo modello organizzativo e istituzionale che garantisca indipendenza, autonomia ed integrazione fra regolazione locale e regolazione nazionale. La proposta elaborata nel documento strategico, pur confermando il ruolo chiave dei Comuni, specie nella programmazione, suggerisce di ridurre il controllo politico quotidiano sugli ATO, la cui attività potrebbe essere invece facilitata da un maggiore regolazione a livello nazionale, su aspetti quali, ad esempio, i livelli minimi di servizio, come avviene nel contesto europeo con la Direttiva Quadro delle acque del 2000. Così, in un’ipotesi di Autorità nazionale, questa potrebbe occuparsi, oltre che degli standard minimi, anche del metodo tariffario, dell’uniformità delle rendicontazioni e dello svolgimento di un benchmarking tra i gestori. La cooperazione tra Autorità centrale ed Ato potrebbe poi dar vita ad un sistema di controllo degli investimenti, a modelli nazionali di contratto di affidamento o gestione, a soluzioni replicabili dal punto di vista gestionale. Nel testo del documento si evidenzia infine come il ruolo dell’Autorità centrale dovrebbe essere rafforzato permettendo un controllo più permeante sull’attività dei singoli ATO, non per limitarne la capacità d’azione, ma proprio a maggior tutela dell’autonomie locali. Con tali presupposti l’ANEA vuole promuovere la diffusione di queste riflessioni nelle sedi istituzionali opportune per giungere, quanto prima, ad una ridefinizione del contesto settoriale che sia funzionale all’effettivo compimento della riforma del SII. Il testo integrale del documento sarà inviato a tutti gli Associati e sarà disponibile sul sito internet dell’associazione. In questo senso, anche un’altra iniziativa: l’Associazione ha inviato due lettere al Ministro dell’Ambiente, contenente, la prima, la richiesta di convocare gli “Stati Generali dell’acqua”, un’occasione di confronto costruttivo che contribuisca ad una regolazione, duratura, del settore e la seconda relativa al decreto ministeriale che dovrebbe dare attuazione all’art. 8 sexies della Legge 27 Febbraio 2009 n. 13.


 

ANEA: Assemblea 2009

Si è tenuta a Roma lo scorso 9 luglio l’Assemblea ordinaria dell’ANEA, dove è stato approvato il Bilancio Consultivo 2008. Grazie ad una gestione oculata che ha permesso di conciliare le finalità previste dallo statuto con le risorse a disposizione, si registra per l’anno 2008 un attivo di oltre diciannove mila euro. Ciò a fronte del rafforzamento di tutte le attività svolte dall’Associazione, dall’organizzazione di incontri e congressi, alla formazione e informazione, alla ricerca. In più, nel 2008 sono state avviate le attività internazionali, che hanno favorito il confronto delle esperienze di regolazione del servizio idrico nel mondo. La relazione annuale del Presidente è stata
inviata a tutti gli associati ed è consultabile sul sito dell’ANEA.


Nuovo socio ANEA

E’ l’ATO n.2 di Catania il nuovo socio dell’ANEA. L’Autorità d’Ambito di Catania, costituita in forma di Consorzio, rappresenta i 58 comuni ricadenti all’interno della Provincia Regionale di Catania e la provincia stessa. La popolazione residente ricadente all’interno dell’ambito è di circa 1.100.000 abitanti con una presenza di fluttuanti pari a circa 200.000 unità. La Segreteria Tecnica Operativa del Consorzio, di recente dotata di una Direzione Tecnica e di una Direzione Amministrativa, sta già attuando la ricognizione dello stato del servizio e delle infrastrutture al fine di poter disporre, nel più breve tempo possibile, di un quadro, aggiornato e realistico, delle criticità gestionali ed impiantistiche dell’area catanese. Per la completa ristrutturazione del servizio, si stima necessario un volume di investimenti, da realizzarsi nei trenta anni, pari a circa 1.300 milioni di euro, di cui circa 500 da attuarsi nel primo triennio con una apporto di cofinanziamento pubblico, già assentito, pari a 120 milioni di euro.


 

La nuova brochure: un servizio ai soci

In occasione della manifestazione Hydrica, svoltasi a Padova lo scorso giugno, l’ANEA ha predisposto per la prima volta una brochure informativa sugli ATO e sull’Associazione che, a livello nazionale, li rappresenta. Troppo spesso infatti mancano informazioni chiare sul ruolo e sulle funzioni dei regolatori del servizio idrico integrato . Il pieghevole è stato strutturato non solo per descrivere ruolo e funzione
dell’ANEA, ma, grazie ad una tasca, per contenere cartoncini addizionali, esplicativi di un singolo argomento: dall’evoluzione normativa alle attività di formazione, dalle competenze tecniche e gestionali alle consulenze legali. La brochure è disponibile anche per gli associati, che potranno personalizzare tale cartoncino con i propri dati, avendo così a disposizione un ulteriore strumento di comunicazione.

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