Giornata Mondiale dell’Acqua 2019

È “il” giorno. La data del 22 marzo, quella che ogni anno dal 1993 celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, chiama a raccolta l’opinione pubblica internazionale e gli attori del comparto idrico per fare il punto sul bene primario per eccellenza.

Il titolo che accompagna l’iniziativa di quest’anno è “Non lasciare nessuno indietro: diritti umani e rifugiati”. Titolo che apre ad una riflessione partecipata a cura di istituzioni, aziende, scuole, università, associazioni, enti locali, mondo del volontariato. Tutti coerentemente invitati a “metterci la faccia”, in un lavoro di macro-squadra finalizzato a garantire la difesa di questo bene e la sicura sostenibilità dell’uso.

Ma è anche un invito che trova, nei dettami dell’Agenda 2030, il rassicurante impegno di base a consentire a tutte le persone, in tutti i paesi, di beneficiare dello sviluppo socio-economico raggiungendo, senza alcuna discriminazione, il pieno soddisfacimento dei diritti umani.

Una molteplicità di attori, si diceva, che non può distrarsi di fronte alle previsioni allarmanti della stessa ONU – che ha istituito la Giornata nel 1992- e che vede aumentare la domanda globale di acqua fino a farne immaginare un fabbisogno del 30% in più entro i prossimi 30 anni. Risorsa sempre più scarsa, quindi, e per un numero sempre più ridotto di persone.

ANEA, come è noto, aderisce all’ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e contribuisce alle molte ed importanti attività che questa struttura promuove per concretizzare i Goal contenuti nell’Agenda 2030.

È una grande mappa quella che definisce i percorsi virtuosi di sviluppo dei contenuti della Giornata Mondiale dell’Acqua. E la storia, la mission e le risorse di ANEA si mettono a disposizione per condividere operativamente responsabilità e visione progettuale. Consapevoli che la qualità del lavoro svolto dagli EGATO rappresenta qui un indubbio valore aggiunto e una nitida ed invitante opportunità di essere attivi e relazionali in uno scenario responsabile e doveroso.

Convegno ASViS “La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”

Mercoledì 27 febbraio u.s., l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, a cui ANEA aderisce dal 2018, ha presentato un esame della Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) rispetto allo sviluppo sostenibile e al perseguimento del 17 Goal dell’Agenda 2030.

Al seguente link è possibile consultare i documenti presentati da ASViS.

Pubblicazioni ARERA

Tra Dicembre 2018 e Gennaio 2019, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha pubblicato i seguenti atti:

Regolazione del Servizio Idrico Integrato

 

Regolazione del Ciclo dei Rifiuti Urbani ed Assimilati

Recenti pubblicazioni in materia di Servizio Idrico Integrato

Nel mese di Novembre, in materia di servizio idrico integrato, sono stati pubblicati:

Verso la ripubblicizzazione dei servizi idrici in Inghilterra e in Galles?

È stato pubblicato in questi giorni sul sito web http://servizi-idrici.it/, un Working Paper che, a partire da un articolo del Financial Times del 26 febbraio 2018 “Returning the UK’s privatised to the public”, ripercorre il dibattito che si è sviluppato sul tema della ripubblicizzazione dei servizi idrici in Inghilterra e in Galles.

“Nel febbraio del 1986, il governo britannico pubblica un libro bianco “Privatisation of the Water Authorities in England and Galles” nel quale vengono indicate un’impressionante lista di potenziali benefici della privatizzazione dei servizi idrici. Dopo più di trenta anni il paese che ha scelto la strada delle privatizzazioni per assicurare servizi migliori e più efficienti sembra ora sull’orlo della ripubblicizzazione e anche i conservatori, che sono stati i promotori convinti della privatizzazione, sono preoccupati perché quelli che allora sembravano i pregi di questa forma di gestione  ora appaiono, nella migliore delle ipotesi, come delle inadeguatezze da superare. Nel paper vengono analizzate le diverse posizioni che si stanno sviluppando su questo tema: da una parte i sostenitori della ripubblicizzazione con le loro tesi della finanziarizzazione dei servizi idrici, dall’altra i sostenitori dell’attuale sistema di regolazione che con le loro proposte di riforma ne vorrebbero superare i limiti e migliorare la considerazione dell’utente all’interno dello schema regolatorio.”

Il Working Paper a cura di Paolo Peruzzi è pubblicato all’indirizzo: http://servizi-idrici.it/approfondimenti

Recenti pubblicazioni in materia di servizio idrico integrato

Nel mese di Ottobre, in materia di servizio idrico integrato sono stati pubblicati:

L’impatto della regolazione tariffaria sui risultati economico finanziari dei gestori del servizio idrico. Una prospettiva decennale (2007-2016)

È stata recentemente pubblicata su un nuovo sito web (http://servizi-idrici.it/)  una ricerca sui bilanci degli ultimi dieci anni (2007-2016) di cinquanta gestori del servizio idrico integrato in Italia.

La riforma della gestione dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione (il servizio idrico) ha compiuto 24 anni il 5 gennaio scorso (L.36/1994). I grandi temi all’attenzione del legislatore di allora erano la discontinuità della fornitura di acqua potabile – quasi il 50% della popolazione dichiarava di avere un’erogazione insufficiente di acqua – un sistema fognario inadeguato – solo il 30% della popolazione era servita completamente da fognatura – e più del 50% dei comuni era sprovvisto di impianti di depurazione. Una situazione difficile il cui superamento richiedeva un massiccio volume d’investimenti e una decisa riorganizzazione in senso industriale. Durante questi anni il settore è stato profondamente ridisegnato in quasi tutto il Paese. Molte gestioni comunali sono state accorpate e trasformate in gestioni industriali. Le vecchie imprese municipalizzate si sono trasformate in società per azioni, si sono quotate in borsa e hanno avviato un processo di concentrazione societaria attraverso acquisizioni e fusioni che, fra alti e bassi, stanno caratterizzando tuttora il settore, in una tendenza generale verso il consolidamento aziendale. Il legislatore aveva affermato la necessità di istituire una regolazione pubblica a cui affidare il compito di definire e approvare i programmi degli investimenti e le tariffe che avrebbero finanziato tali investimenti. Compiti che sono stati portati avanti dagli Enti d’Ambito a livello locale e, a livello nazionale, prima dal COVIRI, all’interno del Ministero dell’ambiente, e dal 2012 dall’allora Autorità per l’energia elettrica e il gas (ora ARERA). Il sistema tariffario, a cui era affidato il compito di finanziare la realizzazione degli investimenti, ha seguito l’evoluzione della regolazione, prima attraverso il “Metodo normalizzato” dal 1996 al 2011, e successivamente attraverso il “Metodo Tariffario Idrico” dal 2012 ad oggi. Quale bilancio si può trarre dall’analisi dei cambiamenti intervenuti nella regolazione del settore dei servizi idrici? È in questo contesto che è nata l’idea di analizzare l’impatto che la regolazione tariffaria ha avuto negli ultimi dieci anni (2007-2016) sui bilanci di un gruppo (50) di società di gestione del servizio idrico. Attraverso la lettura e l’analisi di circa 500 bilanci, la ricerca sviluppata dagli autori e pubblicata da Confservizi Cispel Toscana, descrive e misura come, in questi anni, la regolazione tariffaria abbia influito sulle prestazioni economiche e finanziarie dei gestori e sulla loro capacità di realizzare gli investimenti. La ricerca ha misurato l’andamento di grandezze come i ricavi, i costi operativi, il rendimento del capitale investito e la struttura finanziaria delle imprese del campione, giungendo a risultati che prefigurano scenari estremamente promettenti.

(La ricerca, a cura di Giovanni Canitano e Paolo Peruzzi, è pubblicata su: http://servizi-idrici.it/).

Convegno “Costruire il bilancio idrologico nazionale: un nuovo modello di conoscenza ambientale a servizio dei cittadini” – Roma, 31 Luglio 2018

Si segnala il Convegno “Costruire il bilancio idrologico nazionale: un nuovo modello di conoscenza ambientale a servizio dei cittadini” organizzato dalla Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque (STA) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, all’interno del progetto CReIAMO PA – Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, Linea di intervento L6 WP1.

Il Convegno avrà luogo il 31 Luglio 2018 presso la Sala Auditorium di ISPRA in via Vitaliano Brancati, 48.

Al seguente link è possibile consultare il programma della giornata e compilare la scheda di iscrizione