(ANSA) – ROMA, 5 DIC – ”Un errore politico quello di trasferire le competenze sul servizio idrico e dei rifiuti dai comuni alle province”. E’ quanto dichiara il presidente Anea (associazione nazionale autorita’ e enti di ambito) Luciano Baggiani nella giornata di assemblea nazionale dell’associazione rappresentativa della maggior parte degli Ato d’Italia, che oggi l’ha riconfermato all’unanimità  alla presidenza.
”Poniamo l’accento sull’articolo 27 della Finanziaria in discussione alla Camera che attribuisce alle province le funzioni in materia di rifiuti e servizio idrico integrato dei comuni. Ma ora c’è una novità – avverte Baggiani – il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci ha sottoscritto il nostro emendamento concertato con l’Anci perlasciare in capo ai comuni il controllo sulla gestione del servizio idrico. In piu’ – prosegue – E’ prevista la riduzione degli organi esecutivi degli Ato dagli attuali dieci e oltre
componenti a tre con un netto risparmio economico. Ora la parola passa alla commissione Bilancio e all’assemblea della Camera da
cui ci aspettiamo condivisione”.
Per Baggiani ”così com’è, l’articolo 27 è inaccettabile, perchè‚ se tutte le regioni ridefinissero gli ATO su base provinciale, gli ambiti invece di diminuire non farebbero che aumentare passando dagli attuali 91 a ben 105”.

(ANSA).
COA