(ANSA) – ROMA, 29 SET – ”Una soluzione improvvisata e inadeguata”: cosi’ Luciano Baggiani, presidente dell’Anea, l’associazione che rappresenta gli Ato italiani (Ambiti territoriali ottimali del servizio idrico integrato) addetti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici, definisce la volonta’ del ministro Claudio Scajola di attribuire le competenze del settore all’autorita’ per l’energia.
Si tratta, spiega Baggiani, ”di una vecchia proposta gia’ avanzata da altri governi, che rischia di dare una soluzione inadeguata ai temi della regolamentazione della qualita’ dei servizi, della sostenibilita’ delle tariffe e piu’ in generale della tutela dell’utente”. Quindi, prosegue il presidente dell’Anea, si profila ancora una volta ”una soluzione che nasce dall’improvvisazione che da ormai da troppo tempo caratterizza gli interventi dei governi in questo settore, cosi’ importante per la tutela dei cittadini e dell’ambiente”.
Al contrario, sottolinea, ”l’organizzazione dei servizi idrici, per il forte legame che ha con la gestione delle risorse e la particolare struttura tecnologica della sua filiera produttiva, e’ un monopolio naturale che richiede una regolazione fortemente focalizzata al settore e quindi un’autorita’ indipendente nazionale per i servizi idrici”.(ANSA).