(ANSA) – ROMA, 29 MAG – “L’Associazione non può che apprezzare l’attenzione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sulla legittimità degli affidamenti, condizione imprescindibile per la piena tutela dell’utente tuttavia consideriamo che i 64 Ato che hanno deliberato l’affidamento a una società interamente pubblica, hanno effettuato una scelta tra quelle previste dalla legge”. Lo afferma Luciano Baggiani, presidente dell’Anea, l’associazione che raggruppa la maggior parte degli Ato italiani all’ istruttoria sui 64 affidamenti a società completamente pubbliche avviata il 7 maggio dall’Autorità.”L’Autorità -considera- sulla base di una circolare del ministero dell’Ambiente del 2004, intende valutare la legittimità degli affidamenti deliberati senza gara. In particolare la norma e la giurisprudenza richiederebbero che l’affidamento diretto avesse un carattere di eccezionalità e che il rapporto tra l’affidatario ela società corrispondesse a quello intercorrente tra il comune e i suoi uffici.La normativa italiana, sia nel decreto ambientale che nel testo unico enti locali, prevede quali possibili forme di gestione l’affidamento con gara, affidamento a società mista e quello a società interamente pubblica. Di conseguenza i 64 Ato hanno fatto una scelta tra quelle legittimamente possibili”.

(ANSA).
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