(ANSA) – ROMA, 19 GIU – Si profila una generale tendenza alla riconferma della situazione esistente, con l’attribuzione delle funzioni di regolazione e controllo ai comuni, la revisione del perimetro degli ambiti territoriali ottimali (Ato) che scade il 30 giugno. Lo ha annunciato Luciano Baggiani, presidente dell’Associazione nazionale autorita’ e enti di ambito (Anea) in un seminario all’Universita’ la Sapienza di Roma.
Baggiani ha detto che in Abruzzo e’ gia’ legge la riduzione degli Ato da sei a quattro con il mantenimento della titolarita’ del servizio ai Comuni, mentre l’Emilia Romagna avochera’ le funzioni di regolazione e controllo  del servizio idrico lasciando ai comuni il compito di affidare il servizio e individuare le necessita’ infrastrutturali; l’Umbria integrera’ le funzioni di piu’ settori con ambiti territoriali integrati dalla sanita’ alla gestione dei rifiuti. I dati risultano dall’indagine svolta dall’ANEA dalla quale risulta che, ha detto Baggiani, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Calabria hanno gia’ varato ddl, in Liguria e Sardegna sono in preparazione, in altre regioni non c’e’ ancora nulla: in ogni caso la tendenza generale e’ la conferma dello status quo con l’attribuzione delle funzioni di regolazione e controllo in capo ai comuni. Ma l’ esito sulla possibile organizzazione istituzionale del servizio, ha concluso Baggiani non e’ ancora chiaro: ”senza una previa valutazione dei reali costi e dei benefici la Finanziaria 2008 rimette in discussione un modello disegnato nel 1994 e confermato nel 2006 e apre la strada a ulteriori differenziazioni tra Regioni con ripercussioni ancora tutte da analizzare”.

(ANSA).

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19-GIU-08 19:23 NNNN