(AGI) – Roma, 16 gen. – Un sistema uniforme di rendicontazione della gestione del servizio idrico, magari predisposto dallo stesso Coviri (Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche). E’ la proposta avanzata dall’Anea (Associazione nazionale autorita’ ed enti di ambito) nel corso di un convegno organizzato a Roma, in svolgimento oggi e domani, per discutere del sistema idrico integrato italiano e confrontarlo con i sistemi di altri paesi europei.
“Il convegno – spiega il presidente di Anea, Luciano Baggiani – e’ un’occasione per sollecitare ufficialmente la nascita di un sistema uniforme su scala nazionale di rendicontazione della gestione delle societa’ incaricate del servizio idrico”. (AGI)
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ACQUA: ANEA, CREARE SISTEMA UNIFORME DI RENDICONTAZIONE (2)=
(AGI) – Roma, 16 gen. – Un sistema chiaro e definitvo per “inchiodare i gestori alle loro responsabilita’ e mettere fine alla babele di tariffe attuale – spiega Baggiani – Un modo per instaurare un flusso informativo continuo tra gli Ato e il gestore attraverso verifiche del rapporto tra costi di gestione e tariffe praticate e del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento. Un progetto ambizioso ma realizzabile’ sottolinea il presidente dell’Anea”

Il convegno sara’ anche l’occasione per presentare uno studio, realizzato dall’associazione, di confronto tra prestazioni di soggetti diversi. Da questo studio (che ha confrontato 21 societa’ affidatarie di servizi idrici, analizzando popolazione servita, metri cubi erogati, personale dipendente, energia elettrica, ricavi e costi di gestione sottolinea Anea, e’ emerso che i gestori utilizzano tecniche di
contabilizzazione diverse, hanno criteri di rendicontazione diversi da regione a regione.
“I problemi riscontrati – osserva Baggiani – ci portano a un’unica soluzione: solo il Coviri, come unico organo nazionale in grado di raccogliere i dati, elaborarli e restituiri alla stessa autorita’, puo’ predisporre un sistema omogeneo di rendicontazione”. Tuttavia, a proposito del Coviri, Baggiani auspica che venga istituita un’authority per i servizi idrici con poteri d’indirizzo e di decisionali, non solo di controllo sugli Ato come il Coviri.
Tutti gli altri servizi, osserva il presidente dell’Anea, hanno una loro authority indipendente e autonoma, mentre il Coviri e’ espressione del ministero dell’Ambiente. Attualmente in parlamento giace una proposta del governo per istituire tale authority accorpandola, pero’, a quella del gas e dell’energia.
Una soluzione non condivisa dall’Anea che ritiene sarebbe migliore un organo del tutto indipendente. Secondo il presidente del Coviri, Roberto Passino, quello dell’istituzione di un’authority “e’ un falso problema. L’urgenza sta nella necessita’ di costruire un sistema efficiente, governato in modo adeguato e conosciuto da tutti. Fondamentali sono il sistema di rendicontazione e quelli di misurazione della qualita’ e delle prestazioni”. “L’opinione di Passino e’ legittima – conclude Baggiani – ma con tutti i limiti che lui stesso conosce”. (AGI)
Cli/Sma
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