ACQUA: BAGGIANI (ANEA), IN AUMENTO INSEDIAMENTI E AFFIDAMENTI
Roma, 21 mar. (Adnkronos) – ”Ricorre domani la giornata mondiale dell’acqua e nonostante la nostra situazione sia ancora in netto svantaggio rispetto a quella di altri paesi europei, dall’anno scorso i dati migliorano”. Lo fa sapere alla vigilia dell’annuale ricorrenza, il presidente Anea Luciano Baggiani il quale aggiunge ”in un anno sono aumentati gli insediamenti e quindi anche gli affidamenti del servizio idrico da parte degli ato sono passati da 55 a 67”.
Baggiani passa quindi in rassegna i dati del Coviri alla cui stesura l’Anea ha collaborato da vicino in vista della relazione che il Comitato presentera’ al nuovo Parlamento: ”Gli Ato insediati- dice -sono 91 e 81 i piani di ambito approvati attraverso i quali gli enti locali riuniti in consorzi o convenzioni tra comuni sono chiamati a definire i piani di investimento. A fare la parte del leone i consorzi, che sono di piu’, 48 contro le 43 convenzioni, e soprattutto – rincara – spendono di piu’ visto che nel 2006 hanno speso 32.156.000 euro rispetto ai 12.297.000 delle convenzioni”.
E’ la geografia del sistema idrico integrato in cui si muove ormai da 4 anni l’Associazione nazionale Autorita’ ed enti di ambito in qualita’ di soggetto istituzionale che riunisce sotto la sua sigla la maggior parte dei comuni italiani chiamati a regolare e controllare il servizio. ”A dicembre 2007 – prosegue il rappresentante associativo – gli ato che hanno affidato il SII (Servizio idrico integrato) sono 67 e i gestori 106. Di questi 5 sono privati, 31 societa’ miste, 64 societa’ pubbliche e 6 atre tipologie di affidamento: Il 60% degli affidamenti e’ quindi ancora ”in house”, in genere prevalenti al nord e al sud Italia mentre al centro la prevalenza va alle societa’ miste”.Un buon salto in avanti anche se molto resta ancora da fare: ”Ci sono ancora ben dieci ato che non hanno ancora fatto i piani di ambito e attendiamo dal Parlamento quelle riforme che il servizio attende da tempo. Mi riferisco al rafforzamento del ruolo del regolatore locale e di quello nazionale a cominciare dalla presenza di un soggetto indipendente e di settore che combatta le distorsioni strutturali ed economiche del settore”. E in ultimo spiega: ”A oggi, troviamo ancora enti locali che sono controllori e controllati nelle societa’ miste o in house che
gestiscono e una diversita’ generalizzata nell’applicazione delle tariffe. Situazione, questa, che sarebbe superata con la nascita di un
sistema unico di rendicontazione delle tariffe in modo da calmierare un mercato dall’accentuata specificita”’.
(Dsk/Col/Adnkronos)
21-MAR-08 16:32

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