2018

Comunicato

“Abbiamo fatto un ragionamento, semplice: il percorso nell’idrico è stato, nella nostra storia, interessante e concreto. Ora che, nella regolazione, si apre la partita ‘rifiuti’, perché non provarci? In fondo, offriremmo un’idea di attività “gemella” che, nel nostro caso, porta con sé il vantaggio di schierare già tre importanti realtà (Atersir, Egrib e Auri) da tempo felicemente impegnate in entrambi i settori”.

Una consapevole autocertificazione di maturità di ANEA, nelle parole della Presidente Marisa Abbondanzieri, che ha portato a ridisegnare i titoli di testa del nuovo Statuto. Dove la denominazione estesa muterà in Associazione Nazionale degli Enti di Governo d’Ambito per l’Idrico e i Rifiuti dopo che l’Assemblea Straordinaria, riunitasi a Roma mercoledì 11 luglio, ha approvato le modifiche statutarie che consentono all’Associazione di allargare le competenze operative e strategiche al Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati.

L’auspicio è quello di consolidare, tra l’altro, la qualità delle politiche e delle azioni regolatorie nella doppia ottica (locale e nazionale), una logica portata avanti finora in maniera convinta da ANEA. Comportamento virtuoso che ha di certo generato nel panorama istituzionale curiosità, positività e apprezzamento, e che fa ben sperare.