2018

Comunicato

Roma, 11 Luglio 2018

“L’ANEA apre ai rifiuti”

“Abbiamo fatto un ragionamento, semplice: il percorso nell’idrico è stato, nella nostra storia, interessante e concreto. Ora che, nella regolazione, si apre la partita ‘rifiuti’, perché non provarci? In fondo, offriremmo un’idea di attività “gemella” che, nel nostro caso, porta con sé il vantaggio di schierare già tre importanti realtà (Atersir, Egrib e Auri) da tempo felicemente impegnate in entrambi i settori”.

Una consapevole autocertificazione di maturità di ANEA, nelle parole della Presidente Marisa Abbondanzieri, che ha portato a ridisegnare i titoli di testa del nuovo Statuto. Dove la denominazione estesa muterà in Associazione Nazionale degli Enti di Governo d’Ambito per l’Idrico e i Rifiuti dopo che l’Assemblea Straordinaria, riunitasi a Roma mercoledì 11 luglio, ha approvato le modifiche statutarie che consentono all’Associazione di allargare le competenze operative e strategiche al Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati.

L’auspicio è quello di consolidare, tra l’altro, la qualità delle politiche e delle azioni regolatorie nella doppia ottica (locale e nazionale), una logica portata avanti finora in maniera convinta da ANEA. Comportamento virtuoso che ha di certo generato nel panorama istituzionale curiosità, positività e apprezzamento, e che fa ben sperare.

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Comunicato

Monreale, 2 ottobre 2018

La regolazione del Servizio Idrico Integrato in Sicilia”

Preoccupazione e consapevolezza, ma anche voglia condivisa di una visione concreta e di capacità di analisi costante dello scenario. Sono, in estrema sintesi, alcune delle considerazioni emerse nel corso del seminario “La regolazione del Servizio Idrico Integrato in Sicilia”, svoltosi a Monreale (PA) martedì 2 ottobre.

L’evento, voluto e allestito dall’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, con la collaborazione organizzativa di ANEA e di Siciliacque S.p.A., ha prodotto un importante momento di confronto fra la Regione – con le sue politiche, le criticità, i progetti – e i principali attori del comparto (ARERA in testa) come ANEA, che ha qui apportato – grazie ad alcuni interventi ed esperienze di altre realtà- conoscenza dei meccanismi interpretativi e chiavi di lettura utili alla definizione delle problematiche di base.

Il seminario si è aperto con i saluti istituzionali portati da Salvatore Cocina, Dirigente Generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti e di Marcello Loria, Capo della Segreteria Tecnica dell’Assessorato. Ma anche da una rappresentanza dell’Assemblea Regionale Siciliana con i deputati Giovanni Bulla (UDC), Giuseppe Compagnone (Popolari ed Autonomisti) e Giampiero Trizzino (M5S).

Poi, moderati da Gerardo Castaldi, Dirigente dell’Assessorato, si sono susseguiti i contributi, distribuiti secondo una scaletta rigorosa ed efficace.

Dapprima Lorenzo Bardelli (ARERA), che ha consegnato una fotografia della realtà attraverso la descrizione della metodologia di studio e delle azioni istituzionalmente previste.

Un sistema “stupendo e concreto per fare rete” è quello riconosciuto ad ANEA nella presentazione che Castaldi ha riservato a Marisa Abbondanzieri nel darle la parola. La Presidente ha raccontato il percorso svolto finora, i buoni numeri raggiunti che testimoniano l’efficacia della filosofia associativa (51 EGA su 62 complessivi), l’apertura al comparto dei rifiuti, novità questa che ha fatto maturare ulteriori motivazioni. Ma ha anche allertato sui tanti (e seri) problemi che investono il settore. Come la morosità, ad esempio, tema che meriterebbe di essere superato “culturalmente”, sia su base politica che tecnica.

Un commento all’attività di regolazione economica ARERA, vista dalla parte degli Enti d’Ambito, è stato portato da Alessandro Mazzei, Direttore Generale Autorità Idrica Toscana nonché Coordinatore tecnico scientifico di ANEA. Nel suo intervento, Mazzei ha certificato la portata del quadro regolatorio, verificandone al contempo l’estrema complessità. Ma, con l’occasione, si è ricordato quanto sia importante il ruolo degli EGA nella logica multilivello. Dal recepimento, a livello locale, della normativa ARERA all’attività di validazione dei dati forniti dai gestori, fino alla programmazione degli investimenti necessari al raggiungimento dei livelli di servizio desiderati.

Al termine, la relazione di Mario Rosario Mazzola (Università di Palermo) dedicata agli interventi infrastrutturali nel settore idrico.

Poi, i microfoni sono tornati ad ANEA, con gli interventi di Massimiliano Cenerini, Italia Pepe e Luciano Franchini, tutti e tre Direttori Generali di EGA (rispettivamente Ancona, Milano e Verona).

Un documento informativo “orizzontale” quello fornito da Cenerini, con l’individuazione degli strumenti operativi dell’assetto regolatorio. Vademecum che contiene le regole per rendere efficace il servizio, soprattutto con il rispetto dei tanti passaggi (affidamento della gestione, aggiornamenti del PDI e del PEF, equilibrio economico-finanziario della gestione, osservanza degli standard di qualità tecnica, adeguata comunicazione delle attività agli stakeholder).

Italia Pepe ha, di seguito, affrontato le tematiche inerenti la Convenzione tipo per la regolazione dei rapporti tra enti affidanti e gestori del SII. Nel suo intervento, la relatrice ha ricordato le tappe dell’evoluzione procedurale ARERA per la predisposizione di una o più Convenzioni tipo, anche alla luce del Decreto “Sblocca Italia”. Confermando l’orientamento dell’Autorità a servirsi di questo strumento, al fine di regolare in modo uniforme sull’intero territorio nazionale il rapporto EGA – Gestore.

Del piano d’ambito nel contesto normativo ARERA si è occupato Luciano Franchini, descrivendo dettagliatamente gli step di questo strumento, e informando su come interviene ARERA (quanto a criticità e obiettivi di qualità), oltreché sulla rilevante esperienza nel territorio dell’ATO Veronese (con ampia specifica degli aspetti economico-finanziari).

L’attività del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione è stata riferita da Cecilia Corrao. Alcuni numeri recenti: cinque cantieri già avviati, per un investimento di dieci milioni di euro; altri quattro cantieri, in fase di partenza, per sei milioni di euro. Oltre ai numeri, un cenno alle modalità operative, dedicate alle procedure che si seguono, e che raccontano di un’ampia e complessa attività istruttoria svolta dalla struttura commissariale.

A seguire, la comunicazione di Mario Cassarà (Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti), descrittiva della realtà siciliana, quella di Francesca Spedale (che ha fatto il punto sul riordino normativo del SII in Sicilia), e quella di Stefano Albani, AD di Siciliacque S.p.A., società che – in forza della convenzione di concessione stipulata nel 2004 con la Regione – eroga il servizio di fornitura, realizza gli investimenti e gestisce gli schemi acquedottistici sovrambito.

Il compito di chiudere, con il suo intervento, i lavori seminariali di Monreale è toccato a Stefano Guccione, Direttore Generale dell’EGA di Enna e membro del Direttivo ANEA. Un minuzioso esame dell’intero territorio regionale, con la sottolineatura, anche dolente, di passaggi critici (“….la situazione siciliana è disomogenea per ciò che concerne gli investimenti effettuati ed il rispetto degli equilibri economico-finanziari dei gestori….”). E l’auspicio finale di mirare ogni sforzo per produrre strategie atte a ridurre i gap esistenti nel territorio.

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